31° Festival Internazionale di Mezza Estate | Tagliacozzo (AQ) | 23 luglio - 23 agosto 2015

29 Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo

Benvenuto!

Manifesto del Festival 2013 In trent'anni la nostra società ha vissuto profondi cambiamenti dei quali è stato specchio, a modo suo, anche lo stesso Festival.
Siamo passati dall'euforia degli anni 80, agli anni 90 con l'esplosione della comunicazione, con tangentopoli, fino ad arrivare ad oggi, epoca dei social network e della grande crisi economica. Anche la nostra città è in qualche modo cambiata: quando è nato il Festival, circoli culturali, quartieri, scuole erano importanti luoghi di incontro e discussione; oggi tutto questo sopravvive a fatica; il Festival comunque resiste.
Siamo stati bravi, perché trent'anni di Festival hanno molto contribuito a valorizzare Tagliacozzo, che rimane oggi una sorta di baluardo culturale di un intero territorio. Ma questa longevità non è solo importante da un punto di vista culturale: non è possibile infatti ignorare anche la valenza sociale ed economica di una manifestazione così importante. Voglio sottolinearlo ancora: quando si parla di questo evento con 31 anni di storia, si sta discutendo anche dell'identità della nostra Città.
Nel formulare i più vivi auspici per il futuro del Festival, esprimo grande apprezzamento per il lavoro svolto da molti in tre decenni, che ha enormemente contribuito alla crescita dell'interesse per la musica, il teatro, la danza, il cinema. Mi auguro che ogni iniziativa volta a sviluppare in tutti, nei giovani in particolare, l'amore per la cultura incontri sempre il pieno appoggio della politica e ne costituisca uno dei riferimenti fondamentali.

Gabriele Venturini
Assessore alla Cultura del Comune di Tagliacozzo


Abbiamo fatto 30… faremo anche 31!
Mi accingevo, con indolenza, in un pomeriggio di metà luglio in cui "Caronte" la faceva da padrone e dove anche da noi si sfioravano i 35 gradi, a scrivere questa presentazione, quando rientrando, incontro nella nostra meravigliosa piazza dell'Obelisco tre giovani tagliacozzani: Stefano, Alessandra e Bruno…mi salutano "ciao, maestro! Che fa in giro a quest'ora?" .. "ragazzi, rientro per scrivere la presentazione del Festival, anche se non mi va molto, sarà questo caldo torrido!" ..."maestro," mi dice Stefano, "scriva: il Festival sarà come quello dello scorso anno!"…accenno un sorriso, poi mi dico, magari! Un augurio migliore non poteva farlo. Raccolgo la simpatica battuta e approfitto per ricordare che la scorsa edizione del Festival è stata un successo sotto tutti gli aspetti, artistico e di presenze, tanto che la Regione Abruzzo lo ha inserito tra i "Grandi Eventi" (in base ad una legge regionale che ha visto il nostro Festival tra i 299 richiedenti e i 50 "riconosciuti", classificarsi al quarto posto.)
Si, come lo scorso anno, saranno presenti artisti di fama nazionale ed internazionale, ormai "amici" del nostro Festival, come Danilo Rea con i "Doctor 3", la Banda Osiris con uno spettacolo coinvolgente sul rapporto tra musica e cinema "SuperBanda in Tecnicolor", L'Astra Roma Ballet di Diana Ferrara, La Compagnia TeatroMusicaNovecento con l' Operetta "Cin Ci Là" e l' atteso appuntamento di teatro itinerante nel Centro Storico "Notturno d'Autore".
Parteciperanno tra gli altri: La Banda Musicale dell'Esercito Italiano, nel concerto inaugurale, il Quartetto d'archi del Teatro alla Scala, i solisti Vincenzo Mariozzi , Federico Mondelci e Maria Fabiani, la Sinfonica Abruzzese, la Munchen Mediziner Orchester, Anja Hendrikx dall'Olanda con un concerto d'organo, Rosario Giuliani Jazz Quartet, Gli Archi del Cherubino, Giobbe Covatta in "6 gradi", uno spettacolo sul riscaldamento del pianeta, Rikiya Matsuno, Dongniuk Kim e Wang Ping, artisti del "sol levante" (in collaborazione con l'Ambasciata del Giappone), il duo Flamenco-Jazz, i Mariaci Cielito Lindo, il duo De Blasis-Petrov, la Compagnia di Danza Cosi-Stefanescu, la Compagnia Nazionale di Danza Raffaele Paganini, il Florian Metateatro, con "La Locandiera" di C. Goldoni, La Scuola di drammaturgia di Dacia Maraini, il Teatro dei Colori con il Teatrozeta dell'Accademia di Arte Drammatica dell'Aquila, per la sezione Teatro-Ragazzi…ed una nutrita sezione di Cinema! Per il secondo anno abbiamo una numerosa presenza di artisti giovani e giovanissimi, anche dall'estero, nella sezione Giovani Talenti (in collaborazione con l'Associazione Amici del Festival).
Anche quest'anno abbiamo fatto del nostro meglio, superando ostacoli vecchi e nuovi, imprevisti ed imprevedibili! Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, con dedizione e passione, alla preparazione di questa edizione: l'Amministrazione comunale, il sindaco e l'assessore alla cultura, le responsabili degli uffici promozione culturale e bilancio del Comune, il grafico, i collaboratori preziosi ed insostituibili, Gabriele Ciaccia per il Teatro e Veronica Flora per il Cinema.
Consentitemi in chiusura, un pizzico di sano ottimismo.
Abbiamo fatto 30, bene…. faremo 31, meglio!
Buon Festival 2015 a tutti!

"E se là verranno i danzatori e i cantanti e i suonatori di flauto, comprate pure i loro doni... e ciò che vi offrono, benché fatto di sogni, è veste e nutrimento per la vostra anima."
K. Gibran

Giuseppe Berardini
Direttore Artistico


Ci chiediamo sempre più spesso perché abbiamo bisogno di suoni, di parole, di visioni…di arte. Pablo Ricasso diceva: L'arte scuote dall'anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni. Certo è difficile distaccarsi dal "mondo", quello che ci impone pensieri e atti più forti della nostra razionalità e soprattutto dei nostri sentimenti.
Poi emerge una nuova forza, e capiamo che solo fermandoci davanti all'opera, al movimento di una danzatrice, alla composizione armonica o dissonante che sprigiona dalla musica, alle parole sussurrate o urlate del teatro, troviamo lo specchio di noi stessi in una diversa identità collettiva e condivisa. Consapevoli che quell'attimo non ha tempo e confini.
Ogni grande opera d'arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l'eternità.
(Daniel Barenboim)
Buon Festival

Gabriele Ciaccia
Consulente per il teatro


"Non si insegna quello che si vuole; dirò addirittura che non s'insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è"
(J. Jaurès, Per la scuola laica, 1910)

"Che farete dei vostri vent'anni?
Che farete dei vostri cuori?
Che farete dei vostri cervelli?"
(J. Jaurès, Alla gioventù spinta verso la guerra, 1914)

Sono solo alcune delle frasi storiche pronunciate dal filosofo, giornalista, politico socialista francese Jean Jaurès, di cui l'anno scorso ricorreva il centenario della morte. All'alba della prima guerra mondiale, nel luglio del 1914, lo statista fu assassinato da un fanatico nazionalista mentre era impegnato nella sua battaglia pacifista per il disarmo e il dialogo fra le potenze che si avviavano alla catastrofe del conflitto bellico.
Possiamo quasi sentirlo, questo difensore dei minatori e dei diritti degli esclusi, interrogarsi nei suoi discorsi pubblici su temi universali e questioni ancora oggi di stringente attualità, come il coraggio di cercare di comprendere fino in fondo la propria vita e metterla in relazione con quella degli altri e l'impegno per una scuola pubblica, cuore fondante di un progetto di civilizzazione e democrazia, in cui laicità e autonomia dell'insegnamento da un lato e progresso sociale dall'altro sono formule indivisibili.
Cosa significa insegnare? Perché questo tipo di relazione umana è così importante, soprattutto nel momento di passaggio rappresentato dall'adolescenza, dalla giovinezza, tanto da essere stata organizzata sin dall'antichità in istituzioni come scuola e università?
La parola insegnamento viene dal latino, da in-segnare, lasciare un segno, dentro. Un seme destinato a crescere, frutto di una relazione reciproca tra insegnante e allievo. Impariamo dai gesti dei nostri figli o da un canto straniero, da una lezione accademica o da una storia finita, dall'immagine di un film muto o dalla lettera di un insegnante, dalle parole del padre o dal silenzio di una madre.
Tra le forme di comunicazione più antiche e resistenti, grazie ad esso, nei secoli, si sono tramandate, nel bene e nel male, storie e tecnica, cultura e sopraffazione, passioni e bellezza, violenza e fratellanza, parola e utopia. Le parole di Jaurès risuonano oggi ancora più vive quando non è solo la guerra, che dilaga in forme diverse e devastanti su questo pianeta, a essere superba maestra di odio. Sono la rassegnazione, l'apatia, l'omologazione, il razzismo, il servilismo, l'egoismo, l'ignoranza, la paura, la chiusura, a mettere a rischio la sopravvivenza dei cuori, delle menti, dei sogni, nostri e dei nostri giovani.
SI INSEGNA SOLO CIO' CHE SI E'
L'insegnamento alla libertà di riflessione non può che arrivare da individui liberi e consapevoli della propria dignità umana e autonomia di pensiero. A questo pensiero semplice - così lontano, così vicino - lasciamo il compito di guidarci nel percorso filmico di TAGLIACOZZOINFILM2015.

Veronica Flora
Consulente per il cinema

Programma

Visualizza: Musica Danza Cinema CineClub Teatro Teatro Ragazzi Incontri Mostre CineClub Ragazzi Giovani Talenti Workshop
* In caso di pioggia gli spettacoli all'aperto si terranno al Teatro Talia. Il programma potrebbe subire variazioni dovute a cause di forza maggiore.

Scarica l'Applicazione


Scarica i Materiali


Contatti

Informazioni
Telefono
0863.614203 Comune di Tagliacozzo
328.3261778 Carlo De Sanctis
388.6121726 Veronica Flora (Cinema)

Email
serviziamministrativi@comune.tagliacozzo.aq.it
info@amicidelfestival.it
veronicaflora@gmail.com (Cinema)
Direttore Artistico

Giuseppe Berardini


Consulente per il teatro
Gabriele Ciaccia

Consulente per il cinema
Veronica Flora
Organizzazione
Associazione Amici del Festival di Mezza Estate
Tel./Fax 0863.66715
info@amicidelfestival.it | www.amicidelfestival.it

Progetto Grafico
Atlantide Design | www.atlantide-design.it
Alessandro Di Michele
Logo: Alessandro Asci
Comune di Tagliacozzo
I Borghi piu belli d'Italia

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Abruzzo
Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila
I Marsi
Banca dell'Adriatico
Sorelle Nurzia
Centro Cinema Città di Cesena
Cantina del Fucino
Fondazione Micron

Il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo è socio di ItaliaFestival (AGIS) e di European Festivals Association (EFA).